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Ogni mese, attraverso PODCAST, RACCONTI EROTICI autobiografici, FOTO di nudo artistico, audio ASMR, ti accompagno in un viaggio nell’erotismo che ti permetterà di riconnetterti alle tue reali fantasie, per riaccendere il desiderio atrofizzato e viziato.

Ti faccio le domande giuste per aiutarti a risolvere le tue frustrazioni sessuali e relazionali, dando voce ai pensieri che non ti autorizzi a fare.

cunnilingus

Voglio il cunnilingus per dessert

Le aspettative nel sesso e nella vita sono sempre una cosa negativa? Non se sei tu a generarle volontariamente e non se parliamo di cunnilingus!

Se mi segui da un po’ o comunque hai letto alcuni miei articoli e visto i miei video su YouTube, saprai che non posso definirmi una fan del cunnilingus.

Ma come Tei?? A tutte piace farsela leccare.

Intanto metti da parte quel “tutte” e in generale evita di usare parole come tutte/tutti quando parli di sessualità.

Addirittura, ad oggi, credo sia giusto parlare di sessualità al plurale, usando appunto “le sessualità” e non “la”, talmente sono infinite le sfumature che può avere l’essere umano quando si parla di questo ambito.

Tuttavia, tempo fa, ho parlato nelle mie storie di Instagram di una scoperta che ho fatto recentemente riguardo al mio piacere e molte persone con la vulva si sono ritrovate in ciò che ho detto.

Ok, ora ti racconto, so già che fin qui non ci hai capito niente…

Se fino a qualche tempo fa mi era semplice dichiarare che a me farmela leccare non piaceva, ecco, oggi ho un’altra visione.

So già che leggendo la mia frase sopra (soprattutto se sei uomo etero cis) stai pensando che probabilmente non mi piaceva per X motivi tra cui:

-nessuno (si scelgo il maschile non a caso) me l’ha mai leccata come si deve (ma soprattutto, com’è che si deve??);

-non mi piace la forma della mia vulva e quindi provo vergogna e imbarazzo;

-non sono a mio agio con l’odore delle mie parti intime ed evito determinate pratiche per questo motivo;

-ho qualche tabù legato ad un’educazione di tipo cattolico ricevuta durante l’infanzia.

Ecco, no, no, no e poi no.

Sei assolutamente fuori strada…

Ho semplicemente sempre non provato particolare piacere con il genere di stimolazione che il cunnilingus offre.

Troppo delicata? Troppo specifica per un clitoride ipersensibile come il mio?

Questo non so dirtelo e comunque non mi è mai interessato più di tanto capirlo.

Fatto sta che per me è sempre stata una pratica marginale e che mi lasciavo fare più per accontentare l’altra persona desiderosa di farla che per accontentare me, tutto qui.

Anche se qui c’è un ma.

Da un lato è vero che non sono mai riuscita a raggiungere l’orgasmo con il cunnilingus (spoiler: la prima volta è successo nell’estate del 2022), ma è anche vero che non gli ho mai dato una vera e propria chance.

In qualche modo mi sono sempre convinta di essere una donna “lenta” (ma poi lenta secondo quali standard??) nel raggiungimento dell’orgasmo e di certo nessun* avrebbe mai avuto tutta quella pazienza di leccarmi per tutto quel tempo.

Quindi stop, il cunnilingus non mi porterà mai al culmine del piacere. Ho deciso così e così sarà.

Non dipende da chi mi lecca e come lo fa, io non sento nulla.

E poi è successo.

cunnilingus

Si, durante l’estate del 2022, in un fortunato periodo di ulteriore scoperta del mio corpo e del mio piacere, ce l’ho fatta.

Solito partner e solita lingua, ma mentalità diversa da parte mia.

Ok Tei, ma quindi davvero basta cambiare mentalità? Ma in che senso?

Quel giorno ho semplicemente deciso che non mi interessava raggiungere l’orgasmo.

Non tramite il cunnilingus, ma in generale, durante il rapporto.

Ho deciso che “alla nuova me” interessava “solo” godersi ogni singola sensazione e stimolazione e, così facendo, mi sono ritrovata a contorcermi sotto ai colpi di lingua del mio partner sperimentando il mio primo e sorprendente orgasmo da cunnilingus.

Dopo ero così felice che avrei quasi voluto aggiornare il mio Curriculum Vitae su LinkedIn con questa informazione: sono perfettamente in grado di venire con la lingua.

Tei ma, il discorso sulle aspettative cosa c’entra in tutto ciò? Che significa?

Ecco, qui arriviamo a ciò di cui volevo parlarti oggi.

Lo so, sono stata prolissa e mi sono persa nei meandri del sesso (come sempre), ma ancora la racconto con palpabile emozione la mia prima esperienza appagante di cunnilingus ricevuto.

Dall’anno scorso ne è passata di saliva sotto “ai ponti” e comunque il cunnilingus rimane non proprio la mia pratica preferita da ricevere, ma ho capito un’altra cosa importantissima sul mio corpo e il suo funzionamento in ambito sessuale.

Farmela leccare “a stomaco vuoto” non fa per me, prima deve esserci almeno un piccolo antipasto.

Ma come Tei, il cunnilingus fa parte dei preliminari al femminile starter pack e tu lo vuoi servito come dessert? Non funziona così!! E’ vietato dalla legge in almeno 20 Stati!! Non puoi fare come ti pare!

Tei, sei sempre la solita anticonformista del cazzo…

No, giuro, è che ho banalmente capito che per godere a pieno della stimolazione del cunnilingus devo aver raggiunto già un buon livello di eccitazione.

E come raggiungi quel famoso “buon livello di eccitazione” Tei?

cunnilingus

Beh, con mille altri tipi di stimolazione diversa che possono essere di tipo genitale diretto con mani e/o sex toys, oppure di tipo indiretto e cioè che coinvolgono tutto il resto del corpo.

Ciò che in particolare mi piace fare è concentrarmi sulle stimolazioni di tipo genitale indiretto, perché mi rendo conto che sono proprio loro a farmi raggiungere il livello di eccitazione più alto e duraturo e a predispormi al meglio, perché no, ad una pratica come il cunnilingus.

Per quanto riguarda me, e basandomi sulle condivisioni che mi sono arrivate da altre persone con la vulva tramite il Blog e i social, saper creare tensione e aspettative è uno dei segreti per un cunnilingus di successo.

Il dessert raga va servito per ultimo, tutto qui, non c’è storia.

Ho bisogno di sedermi al ristorante con tutta calma, sfogliare le pagine del menù, leggere tutte le portate e infine iniziare a sbavare sulla pagina dei dessert (e lo dico da persona che preferisce il salato al dolce).

Ecco, devi farmi arrivare a sbavare sull’idea di quel cunnilingus che (forse) riceverò se “me lo merito”.

Quest’idea del creare tensione e aspettative riguardo ad una determinata pratica, si sposa anche molto bene con la diffusa dinamica del “Teas and denial” utilizzata nell’ambito del BDSM.

Tei, ma in italiano perfavore?

Il controllo dell’orgasmo non è altro che una pratica in cui al soggetto non è permesso raggiungere l’orgasmo senza permesso o per un determinato periodo di tempo oppure in correlazione ad una specifica dinamica/punizione/premio. (Vedi anche: Edging, Ruined orgasm.)

Senza comunque sfociare nel BDSM, in dinamiche di dominazione e sottomissione, umiliazione, degrado o altro, prendere spunto dal controllo dell’orgasmo in questo ambito, ci può dare una gran mano (sarebbe più giusto dire lingua) nel generare una dolcissima attesa quando si tratta di cunnilingus.

Si, vero, a volte si ha solo voglia di farsi leccare e di leccare. Così a freddo, senza girarci per niente intorno.

Ma, molte altre volte, il bello sta proprio nel girarci attorno (in tutti i sensi).

Hai mai provato ad esempio a concentrarti su zone estremamente vicine alla vulva come inguine e ano?

Prova e poi dimmi quanto è soddisfacente vedere la persona che riceve contorcersi e muovere il bacino verso di te implorandoti di portare la tua lingua un po’ più in là.

Senza girarci così tanto attorno, in realtà puoi anche rimanere molto più lontano.

I modi di eccitare una persona possono essere infiniti e possono anche non prevedere alcun contatto.

Io personalmente amo ascoltare e raccontare storie.

Usare la mia voce per disegnare scenari erotici coinvolgenti ed immersivi è ciò che mi piace fare con i miei/le mie partner e che amo fare anche per lavoro sul mio canale Patreon… (prendine un assaggio qui).

Spesso mi capita anche di eccitarmi molto raccontando storie all’altr*; insomma, me la canto e me la suono (ma soprattutto me la racconto) da sola.

Cambiando invece mondo, ultimamente ho scoperto uno strumento che mi sta dando grandi soddisfazioni in fatto di aspettative e tensione erotica.

Si chiama painwheel, ne hai mai sentito parlare? 

La painwheel non è altro che una sorta di “rotella tagliapizza”, ma non serve assolutamente per tagliare la pizza, bensì per generarti fantastici brividi lungo tutto il corpo, compresi i genitali!

(Comprane una simile alla mia qui.)

Se non ami le pratiche dolorose, ma pensare di aggiungere un pizzichino di brivido alle tue sessioni intime ti stuzzica, fa decisamente per te.

Insomma, credo di averti dato almeno un paio di spunti per imparare a creare attesa, tensione e aspettative quando si tratta di cunnilingus, poi fai un po’ come ti pare.

 

Vuoi mangiare il dessert come prima portata? Non sarò certo io ad impedirtelo.

Però ogni tanto (solo ogni tanto), penso che le tradizioni e le convenzioni siano importanti e vadano rispettate, per cui, personalmente,  continuerò ad ordinare il dessert alla fine.

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