Qualcosa su di me
Mi chiamo Tei Giunta e lavoro nell’ambito della sessualità e delle relazioni come consulente relazionale ed educatrice sessuale, ADHD coach certificata e sex blogger. Sono inoltre psicosessuologa in formazione iscritta all’Albo dell’Istituto di Sessuologia Scientifica del Dott. Fabrizio Quattrini.
Nel mio spazio su Patreon condivido contenuti dedicati alla crescita personale, benessere sessuale e consapevolezza di sé, con uno sguardo su identità, relazioni e desiderio.
Attraverso i miei articoli sul Blog, i contenuti educativi sui social, i workshop esperienziali dal vivo e le consulenze sex positive online, ti accompagno a esplorare la tua sessualità in modo più consapevole e libero, aiutandoti a fare chiarezza sui tuoi bisogni relazionali, emotivi e sessuali.
“Provare desiderio è sbagliato”
Nonostante mi ritenga una persona molto decostruita, priva di tabù e aperta mentalmente, anche io mi porto dietro tantissimi sensi di colpa legati al sesso.
Quando avevo circa tredici anni i miei genitori scoprirono per caso che mi scambiavo messaggi sessualmente espliciti con un ragazzo poco più grande di me.
Quel giorno, al posto di cogliere l’occasione per aprire un dialogo costruttivo sul sesso, mi sgridarono aspramente e mi punirono privandomi del cellulare per più di un mese.
"troppo presto..."
I miei genitori rimasero scioccati dal fatto che io avessi già una sessualità ad un età che per loro era assolutamente troppo precoce.
Quando lo scoprirono mi dissero che quelle pratiche che avevo descritto negli sms erano cose che facevano le puttane.
Quindi, se io desideravo davvero ciò che avevo scritto ero sbagliata, una cattiva ragazza, una puttana, anche solo per il fatto che lo desiderassi.
“I pompini li fanno le puttane!”
Ancora oggi quella frase mi risuona dentro e, nonostante io cerchi di ricacciarla giù, spesso influenza il mio modo di vivere la sessualità, facendomi sentire inadeguata.
A tredici anni ho scoperto per la prima volta che era sbagliato provare desiderio sessuale e che chi desidera è una puttana.
Io come te
La mia storia è probabilmente simile a quella di tante altre persone, soprattutto di genere femminile, che come me hanno interiorizzato il senso di colpa e di vergogna legato al sesso.
Come è normale che sia, ognun* reagisce agli eventi in maniera differente: c’è chi si reprime e chi si ribella.
Io ho scelto di ribellarmi, ed è per questo che il tema della libertà sessuale è sempre stato così centrale nella mia vita.
La mia missione
Dal 2021, anno in cui ho aperto questo Blog, la mia missione è chiara: aiutare le persone a riconoscere il piacere e il benessere sessuale come una parte fondamentale del proprio equilibrio e della qualità della vita.
Credo che il sesso non debba essere vissuto con vergogna, né considerato qualcosa di sporco, e che gli stereotipi di genere non abbiano posto nell’intimità.
Il sesso non è pericoloso, sbagliato o perverso. È naturale, umano, e soprattutto personale. E sì, sento il bisogno di urlarlo forte e chiaro!





