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SEX REPORT: Sadistique Milano – il vero dress code è il rispetto

Ogni pomeriggio della prima domenica del mese, dal 2005 al Nautilus si tiene il Sadistique, uno dei Play Party Bdsm più conosciuto d’Italia. Ti racconto la mia esperienza!

Inizio questo articolo partendo con il raccontarti che uno dei motivi che più mi aveva spinto a voler partecipare all’evento Sadistique, organizzato domenica 8 gennaio 2023 al Nautilus di Milano da Ayzad, era la presenza del Workshop a tema religione e Kink, e alla fine me lo sono perso…

Cito dalla pagina Instagram dell’evento: “La prima edizione del nuovo anno del Sadistique avrà il piacere di ospitare un workshop a cura di Mario Bonfanti, leader spirituale presso Il Cerchio – Metropolitan Community Churches. Si parlerà del rapporto tra religione e kink, tra contrasti e punti di incontro.” 

Ma come hai fatto a perderti un ex prete che parla di kink all’interno di un Party Bdsm… Tei!!???

Eh già… credo di essere stata troppo distratta da tutto il kink attorno a me, sotto di me, dentro di me e me lo sono perso.

Mi perdoni lo stesso? Comunque intanto ti dico che puoi curiosare riguardo le interessantissime attività e iniziative di Mario Bonfanti seguendo il suo profilo Facebook. Eh lo so, non è la stessa cosa… e per questo ti prometto che presto lo intervisterò per te!

Vuoi per caso punirmi per essermi persa questo incontro?

Sai, potrebbe anche piacermi…

Ma non divaghiamo e, come sempre, partiamo dall’inizio.

Il 18 dicembre, prima di lasciare entusiasta l’evento Freedomina sempre al Nautilus di Milano, sono stata invitata direttamente da Ayzad a partecipare al suo Sadistique che si sarebbe tenuto esattamente la prima domenica dopo le feste natalizie.

Potevo rinunciare ad essere sua ospite? Assolutamente no.

Ayzad: -“Vedrai quanta gente ci sarà Tei, ah e oltre all’interessantissimo workshop ci sarà anche un dress code più rigido… questa volta il tema sarà: Pvc.”

La mia mente ha subito immaginato il Nautilus trasformarsi in una splendida passerella d’alta moda, affollata da persone che indossano meravigliosi abiti fetish.

Intanto… ma il Pvc e il vinile sono la stessa cosa?? Mi sorge un dubbio.

Google ci sei?

Un sito di arredamento, nella sezione pavimenti viene subito in mio aiuto con: 

Che differenza c’è tra PVC e vinile? Non ci preoccuperemo della differenza tra PVC e vinile, perché è essenzialmente la stessa cosa. PVC è l’abbreviazione della parola cloruro di polivinile, quindi il vinile è la parte centrale.

Ok, mi fido. Dovrei già  avere qualcosa in vinile.

Nel caso, se dovessi sbagliare dress code (spero che) qualcuno mi punirà.

Ho già detto che vorrei essere punita? Mmmm, non sono sicura…

Ho deciso che non andrò da sola al Sadistique, ovviamente ci sarà Valentina (che è stata invitata sempre da Ayzad) e mi porterò anche due amici, R. e S., la follower ed amica che venne con me anche al Play Party tenutosi al Prisonnier Club di Brescia a novembre.

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Seppur io vada a questi eventi per lavoro, mi piace comunque condividere l’esperienza con persone a cui tengo.

Il mio amico R. è stato un frequentatore di altri play party in passato, e non è certo a digiuno per quanto riguarda Bdsm e pratiche Kinky, però il fatto di non avere un corpo (come va un po’ di moda dire oggi) “conforme” e di mancare da diversi anni da questo genere di eventi lo fa sentire un po’ a disagio.

R: -“Sarò ancora credibile a quasi 50 anni?; Troverò qualcosa in Pvc della mia taglia e che non mi faccia sembrare ridicolo?”

Tei: -“Ok, R. ti fidi di me? Te lo trovo io l’outfit giusto. E comunque davvero… sappi che non c’è niente di più inclusivo dell’ambiente che troverai in questo genere di party. Lì alle persone non interessa la tua età, la taglia di pantaloni che porti, se ti ecciti guardando video di gente che raccoglie fragole (??!). Vedrai… ti troverai benissimo.”

Si Tei, e quindi come hai fatto vestire il tuo amico R.?

Puoi ammirarlo bene in foto: un grembiule in pvc nero (in teoria venduto su Amazon per lavorare come macellaio) al quale poi ha sostituito i lacci in stoffa con catene nere (comprate al Leroy Merlin) e attaccate con semplici moschettoni, una maschera da Softair (sempre Amazon), pantaloni neri da running (Decathlon) e un paio di anfibi.

Io personalmente l’ho trovato sia inquietante che eccitante.

Ma che poi spesso paura ed eccitazione, dolore e piacere non sono due facce della stessa medaglia?

Ok Tei, ma è così importante il dress code ad un Play Party Bdsm? Si e no.

Si, nel senso che se c’è un tema va assolutamente rispettato e anche sul sito dell’evento viene specificato che essendo il Sadistique un’occasione speciale, è richiesto un abbigliamento altrettanto speciale. 

L’obiettivo è che tutt* collaborino a creare un’esperienza sensuale e completamente separata dalla banalità della vita quotidiana, quindi è vietato l’ingresso in abiti casual di qualsiasi genere.

Poi beh, per una volta che sei davvero liber* di dare sfogo alla tua fantasia, vorresti davvero metterti un paio di jeans e una t-shirt??

Io no di certo… (vabbeh io non faccio testo, lo so).

Di sicuro, quando si pensa ad un dress code per un evento come il Sadistique, bisogna tenere presente che si tratta di una festa BDSM e fetish, quindi mostrare un po’ di pelle in più non scandalizzerà nessuno (anche in semi nudità ad esempio), ma intimo e lingerie non sono fetish  e rimanere in comune biancheria non è un dress code accettato (no, neanche se è nera).

Ok, tutto chiaro.

Siamo pronti. Dopo le 15 io e R. raggiungiamo il Nautilus in taxi (piove senza tregua da tutta la mattina), S. è già lì fuori che aspetta noi per entrare.

Io, come sempre, sono serena e rilassata, come se stessi andando ad un classico cinema la domenica pomeriggio… invece il film, questa volta, sarà qualcosa di decisamente “diverso”.

Adesso dovrei parlarti della fila per entrare (si, questa volta c’era parecchia gente), dell’organizzazione nello spogliatoio, di come erano le persone al Party… ma, rimanendo in ambito cinematografico, userò un flash forward (che non è altro che l’inserimento, in una narrazione, di eventi futuri che spezzano l’ordine cronologico) e per farlo utilizzerò una riflessione scritta e pubblicata sul mio gruppo Telegram (qualche giorno dopo l’evento) proprio da R., su alcuni aspetti, che sembrerebbero marginali agli occhi dei più, che lui ha invece notato quel giorno.

Ed è proprio dalla sua riflessione che mi sono ispirata per dare un titolo a questo mio articolo.

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In questi giorni volevo condividere qui alcune riflessioni personali riguardo al Party Sadistique di domenica scorsa. 

Non vuole essere un preambolo all’articolo di Tei che arriverà, anche perché non avrebbe senso e non ne sarei capace. Ma solo una serie di riflessioni personali su un mondo che ho riavvicinato dopo anni e che spero siano di spunto e stimolo per qualche confronto, e per far cadere qualche tabù. 

Il Sadistique è un vero party BDSM, un party dove vengono contemplate tutte le pratiche di questo mondo. 

Quindi non vi parlerò di pratiche, ma si, ci sono state almeno 2 persone che hanno giocato in ogni modo (a parte i blood game). 

La mia riflessione di oggi è sull’ingresso e sulla preparazione nello spogliatoio. Come alcuni di voi sanno, sono andato con Tei e S. 

Ci siamo incontrati fuori dal locale e siamo entrati insieme. 

In coda alla cassa tutte le persone erano sorridenti e gentili, a differenza di ogni altra coda, che sia di un locale o di un teatro. 

La prima riflessione è proprio questa: l’estrema gentilezza e serenità di tutt*, avventori e Staff del locale. Non una gentilezza melliflua e plasticosa, ma sincera. 

Provate a pensarci, ogni volta che siete in una piccola coda per fare una qualsiasi altra cosa, guardatevi attorno e troverete sempre almeno una persona maleducata/scazzata/che sbuffa. 

Ecco, lì no. 

Lo spogliatoio è uno per tutt* e ci si cambia serenamente tutt* insieme. 

Sapete quanto sia stato (e lo è ancora molto) difficile per me mostrarmi nudo, figuriamoci dal vivo. 

Qui ero nudo davanti a Tei e S. ed almeno un’altra decina di persone e mi sono sentito totalmente a mio agio. Soprattutto viene naturale non sessualizzare nessuno e non giudicare nessuno. 

Eppure ero circondato, tra Tei che si infilava una tuta a rete, S. che indossava un abitino in pvc, una ragazza molto carina che si sistemava il bodystocking di fianco a me, ed altri uomini e donne nudi o in abiti decisamente sexy…. ho visto tanta bellezza, tanta sensualità ed allo stesso tempo tanta purezza e serenità.  

Anche qui ovviamente il mood di sincera cortesia e rispetto era presente in tutt*. 

Ci si vestiva senza che nessun* mettesse fretta anche se lo spazio permetteva al massimo a 15/18 persone di prepararsi contemporaneamente. 

Dopo circa 20 anni dal mio ultimo Play Party, ho ritrovato ancora più presente questo tipo di atteggiamento, come se le persone avessero ancora di più interiorizzato l’unico modo per vivere bene un’esperienza di questo tipo. 

Ai play party il dress code è importante, ma le regole di comportamento sono fondamentali.

Beh, che dire… io penso che il mio amico R. mi abbia decisamente anticipata, raccontando effettivamente quali sono gli elementi essenziali per partecipare ad un Play Party come il Sadistique.

Lo sai perché le persone tendono ad essere più gentili tra loro, amichevoli e rispettose in un ambiente come un Play Party Bdsm, rispetto a qualsiasi altro genere di locale? 

E’ per il senso di appartenenza. 

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In questi ambienti ci sono persone diversissime tra loro per aspetto fisico, età, genere, orientamento sessuale, provenienza, estrazione sociale… eppure il senso di appartenenza che le fa sentire diverse ma simili le porta a riconoscersi tra la folla, sorridersi a vicenda con curiosità, tenersi la porta d’ingresso mentre piove a dirotto, e chiedere (mettendo sempre in conto il rifiuto) “Ciao, vuoi giocare con me?”.

Per oggi credo sia tutto.

Ma come Tei, non ci racconti i dettagli del Party? Cosa hai visto? Chi hai conosciuto? Se hai giocato? Cosa stavi facendo di così interessante per perderti il workshop di Bonfanti?

Di cose belle ne ho viste davvero tante, ma ancora non hai capito che nei miei report non avrai mai quel genere di dettagli morbosi?

Sai, finché non capirai la vera atmosfera che si respira ad un Play Party Bdsm e il tipo di valori che ci sono dietro, non credo sarai pront* a farne parte.


Ma poi, se sei davvero così curios*, perché non vieni anche tu a fare un giro al Sadistique? 

Il prossimo sarà domenica 5 febbraio!!

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