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Tabella dei no, dei si e dei forse

Fare una tabella molto chiara di ciò che ci interessa sperimentare nel sesso oppure no, può portarci ad avere una visione più limpida di chi siamo, dei nostri desideri e delle nostre fantasie.

Quello di oggi è un articolo/esercizio (sempre tratto da uno dei laboratori svolti al raduno che ho organizzato nel mese di luglio 2022) che offre in particolare degli spunti per parlare di sesso in maniera esplicita e negoziare il consenso.

Comunicare nel sesso

A tutt* capita di restare senza parole di fronte all’impresa comunicativa più temibile: chiedere ciò che ci piace e vogliamo all’interno di sesso e relazioni.

Ti è mai capitato di non riuscire a chiedere al partner di stimolare proprio quel punto lì e in che modo? Se si, perché non l’hai fatto?

Sai, che a volte bastava solo chiedere?

Probabilmente sarà capitato più spesso a quelle persone che tra voi si identificano come donne e meno agli uomini, visto che le persone di genere femminile da sempre sono state educate ad essere oggetto e non soggetto di desiderio nel sesso, ma non voglio comunque generalizzare.

Cosa scatta in noi quando non riusciamo a chiedere ciò che vogliamo e ci serve in quel momento?

Eppure, se abbiamo sete non abbiamo timore a chiedere un bicchiere d’acqua anche quando ci troviamo in casa di estranei.

Nel sesso, il miglior modo per ottenere ciò che si vuole è chiederlo.

E il miglior modo per farsi una reputazione di amante eccellente é: chiedere al/alla partner cosa gli/le piace e lasciare anche magari che sia lui/lei a mostrarci come farlo esattamente.

Starà a noi poi apprendere al meglio, come se stessimo imparando una nuova ricetta di cucina.

Una volta superato l’imbarazzo iniziale diventerà ogni volta più facile.

C’è un esercizio che può aiutarti a scioglierti e conoscerti meglio in questo senso.

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L’esercizio più essere svolto da sol*, insieme ad un tuo partner/amante, o all’interno di un gruppo di confronto come è stato per me e le persone che hanno partecipato al raduno.

1 Fai una lista di tutte le attività sessuali che ti vengono in mente e puoi immaginare, non solo quelle che ami fare. Online puoi anche trovare alcune liste già pronte.

(L’esercizio è utile anche per sviluppare un linguaggio che ti farà sentire a tuo agio, non ci sono termini sbagliati, sei liber* di scegliere come chiamare le pratiche e anche le parti del corpo).

2 Prendi un foglio più piccolo e dividilo in tre colonne: si, no, forse.

-il forse significa che saresti dispost* a provare questa attività ma a determinate condizioni.

Le condizioni potrebbero essere: se mi sento abbastanza al sicuro, se sono abbastanza eccitat*, se so che posso fermarmi se non mi piace, se facciamo lentamente, se abbiamo un eventuale piano b.

3 Dividi le pratiche che hai elencato in precedenza nel foglio grande all’interno nella tabella.

(Se lo fai con un* partner discutete dei punti in comune e delle differenza, non ci sono risposte giuste o sbagliate – osservate in particolare le cose nella colonna dei “si”.)

Questo esercizio offre in particolare degli spunti per parlare di sesso in maniera esplicita e negoziare il consenso.

Il consenso è una collaborazione attiva volta al piacere e al benessere di tutte le persone coinvolte. Se non si è liber* di dire di no, non è possibile dire nemmeno un vero e proprio si.

Avere dei limiti è perfettamente legittimo. E’ un diritto fondamentale poter dire di no a qualsiasi pratica sessuale non ci faccia sentire a nostro agio.

Avere dei limiti non significa necessariamente essere inibit*, repress*, non saper stare al gioco o essere puritan*. Significa solo che una cosa non ti piace o non ti attira. 

Di sicuro può essere però interessante spingersi oltre e fare sempre un minimo di introspezione per capire le motivazioni dietro ai nostri no. Non è obbligatorio, ma di sicuro è utile e costruttivo.

Se invece vorrai provare un’esperienza nuova fai in modo di avere il reale supporto e comprensione da parte dell’altra persona e il rispetto delle condizioni che avrete scelto.

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EVOLUZIONE DELLA TABELLA

Una volta creata la tabella, si può conservare ed usare in tanti modi:

-prova a scrivere un ipotetico copione per il tuo prossimo appuntamento basato interamente su attività che si trovano nella colonna dei si (si può fare anche con due tabelle, la tua e quella del partner).

-scegli una cosa dalla lista dei tuoi “forse” e immagina in che modo il/la partner potrebbe aiutarti. Quali sono le tue condizioni? E’ davvero un forse o in realtà si tratta di un no?

-scegli insieme un “forse” dalla lista del* partner e crea una fantasia di seduzione immaginando come potresti fargli venire voglia di provarla. Raccontagli la tua fantasia però, non è il caso di cogliere l’altra persona di sorpresa su un tema così delicato e intimo.

 

Allora, sei pront* a mettere qualche crocetta?

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