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Ti faccio le domande giuste per aiutarti a risolvere le tue frustrazioni sessuali e relazionali, dando voce ai pensieri che non ti autorizzi a fare.

maura gigliotti squirting

Maura Gigliotti – squirting, un discorso sull’acqua

Maura Gigliotti si occupa di yoga, tantra e sessuologia, ma è conosciuta soprattutto per le sue esplorazioni riguardo lo squirting.

Da quando ho aperto il mio Blog e ho iniziato a leggere il più possibile e fare ricerche su temi legati a sesso, piacere femminile e relazioni, ho presto sentito parlare di Maura Gigliotti.

Non ricordo ancora quando fu la prima volta e chi me la nominò, ma di certo il suo nome e ancora di più il tema principale (lo squirting) che con tanta passione divulgava, mi sono subito rimasti impressi.

In qualche modo mi sono sempre ripromessa di contattarla prima o dopo e poi, poi è successo che è venuta lei da me.

Pochi giorni dopo aver pubblicato il mio articolo sull’esperienza del cerchio della consapevolezza sullo squirting a cui ho preso parte a Mantova, mi arriva una mail con un nome che mi balza subito all’occhio: Maura Gigliotti.

Ma è proprio quella Maura mi dico? Si, proprio lei.

Potevo non cogliere, nell’attesa di poterla conoscere dal vivo e partecipare a qualche suo evento, l’occasione di farmi due chiacchiere con lei intervistandola?

Assolutamente no.

Ho fatto a Maura qualche domanda da cui lei poi ha preso spunto per andare totalmente a ruota libera e parlarmi del suo percorso di vita, professionale e spirituale.

Ed ecco qui quello che è venuto fuori dal nostro primo incontro virtuale. 

Goditi ogni singola goccia, ehm… parola:

-Quale è stato il tuo primo contatto con lo squirting? Quando ti è successo come l’hai vissuto e cosa pensavi che fosse? Quanti anni avevi?

Di Squirting non sapevo nulla, fino a che intorno ai 40 anni, durante dei rapporti sessuali ho cominciato a “perdere acqua”, non riuscivo a capire bene cosa mi stesse succedendo e tantomeno ne era informato il mio compagno di allora che pensò bene di usare l’alcool per pulire e di non fare più l’amore a letto perché “sporcavo”.

Ovviamente una donna che già nasce con il senso di colpa atavico, per cui ogni cosa che fa nel sesso viene valutata negativamente, confortata poi dal parere dei medici che mi sottoposero a visita e a terapia, pensai di essere incontinente e che quindi quell’acqua altro non fosse che urina.

Grazie poi alla voglia di capire e di cercare, non accontentandomi di un mondo che mi voleva malata ed incontinente, ho prima stabilito delle relazioni con la mia “sorella acquatica” Diana J. Torres che per prima si era interessata all’argomento e poi attraverso lo Yoga Ratna (sono allieva della Maestra Gabriella Cella ed ho seguito la sua Accademia che dura quattro anni) dove pratico ed insegno, ho avuto modo di entrare in contatto con tutto il bagaglio di cultura orientale che molto sapeva sullo Squirting.

In questo senso, fondamentale per me è stata anche la frequentazione per sei anni di Daniel Odier (Maestro di Massaggio Kashmiro) e l’esperienza del massaggio tantrico che insegno e che mi ha dato modo di approfondire la relazione con il corpo.

Tutto questo poi si è interfacciato con la parte scientifica. Il Professor Jannini, primario di sessuologia all’Università di Roma Tor Vergata, mi ha fatta entrare nella ricerca italiana sullo squirting e quindi ho avuto modo di accedere a dati scientifici che in qualche maniera accreditano tutto quello che stavo scoprendo sull’argomento.

Dopo anni di studio e di conferme a più livelli, ho deciso che le donne avevano bisogno di un’informazione corretta sull’argomento, ma ancora più bisogno di un’informazione che arrivasse da una donna che aveva contatto con tale caratteristica. 

La maggior parte degli insegnanti in America che si occupano di squirting sono uomini e questo fa pensare molto.

La cultura patriarcale ha anticamente schiacciato la donna e certe caratteristiche sono passate sotto silenzio, è ora che le donne si riapproprino attraverso le donne dei loro corpi. 

Inoltre riconoscere lo squirting, è dire che le donne hanno la prostata, che per ora è ufficiosamente riconosciuta, ma non ufficialmente. 

maura gigliotti squirting

La prostata è un organo che sviluppa tumori, l’uomo sa di averla e la controlla, la donna no.

Parlare di squirting è anche una questione di salute. 

Negli anni ’70 si diceva: il personale è politico. 

Questa è una questione politica.

(Andandomi a studiare la presenza online di Maura Gigliotti e osservando le interviste che ha scelto di rilasciare, le partecipazioni in podcast e radio, una domanda mi è sorta spontanea.)

-Ho visto e ascoltato diverse tue partecipazioni a programmi radio, podcast, televisione. In che modo ritieni che portare in giro campioni del tuo squirting o biscotti fatti con esso sia utile alla divulgazione? Non hai paura di essere narrata come una sorta di “fenomeno da baraccone”, più che essere effettivamente compresa?

Se una persona è sicura di sé e di quello che racconta, può e deve andare ovunque, perché questo ti crea la possibilità di parlare ad un pubblico molto vasto e non ghettizzato. 

Il rischio è come per Diana J Torres che l’ informazione graviti solo in un circuito e chi non appartiene a tale circuito è fuori dall’informazione stessa.

Passare attraverso Fedez e Cruciani, con il sorriso e la capacità di parlare di cose molto pesanti in maniera leggera (ma mai superficiale) e di sdrammatizzare, ha fatto sì che molte ragazze, ma anche molti ragazzi, si mettessero in contatto con me per per ringraziarmi.

Rispetto alla sessualità per i giovani l’unico canale di informazione è Youporn, bisogna fare una informazione diversa che non sia però bacchettona e pedante, ma sorridente.

-Che tipo di percezione pensi abbiano le persone riguardo lo squirting?

La maggior parte delle persone rispetto allo squirting ha un atteggiamento di grande curiosità, ma limitato all’aspetto performativo.

Youporn ha veicolato un’idea dello squirting non reale, nel porno lo squirting (non lo dico io, ma Rocco Siffredi in un’intervista rilasciata poco tempo dopo il mio intervento a Muschio Selvaggio) non esiste, nella vita sì.

Molte donne già lo hanno ma non sanno riconoscerlo. 

C’è ancora molta vergogna e molto imbarazzo nel vivere il corpo e la sessualità nella dimensione della gioia. 

Purtroppo il discorso sullo squirting è un discorso culturale, la cultura entra nel corpo e lo modifica. 

Una cultura che lo nasconde, che lo relega a fenomeno da baraccone o da pornostar, che addirittura non dà un nome allo stesso (squirting è di matrice anglosassone, non esiste un termine italiano che lo identifichi e se una cosa non ha un nome, non esiste) fa sì che lo stesso scompaia dai corpi.

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-Cosa avviene nella pratica ai tuoi seminari sullo squirting? Ci sono degli esercizi pratici? E’ vero che le donne dopo aver partecipato riescono a squirtare? Tutte? Come te lo spieghi?

I miei laboratori sono informativi, prima di squirtare bisogna capire. 

E’ un aspetto molto intimo e delicato delle donne, per cui bisogna avere cautela, cura ed attenzione. 

Io racconto loro, attraverso un viaggio nel tempo, cosa sia realmente lo squirting. E lo faccio non solo con la mia esperienza di studiosa, ma di donna che ha lo squirting. 

Questo aiuta le donne a riconoscere i segnali della presenza dello stesso, a capirlo e a capirsi.

La parte pratica la lascio al massaggio tantrico, non perché quest’ultimo insegni a squirtare, ma perché il massaggio è un’opportunità per imparare ad ascoltare tutto il nostro corpo nella dimensione della gioia. 

Siamo abituati ad ascoltare il corpo quando ci fa male, il corpo urla per farsi ascoltare, proviamo ad invertire la rotta ed ad ascoltarlo nella dimensione del piacere, che è la dimensioni in cui tutti nasciamo.

-Nel 2018 hai scritto un libro sullo squirting. Di cosa parla esattamente, in che modo viene affrontato il tema e dove è possibile acquistarlo?

Ho scritto due libri sull’argomento: una drammaturgia dal titolo “Lo schizzo”, da cui è stata tratta un’opera teatrale, che è stata rappresentata pochissime volte, proprio perché l’argomento creava non pochi ostacoli. 

“Lo schizzo” ha visto l’omaggio della copertina del grande artista Milo Manara. 

Quando ha letto il testo, ha deciso di disegnare una copertina per me, con cessione dei diritti a titolo gratuito, l’editore è La Mongolfiera editrice (Giovanni Spedicati), attraverso il sito potete acquistare il testo.

Successivamente nel 2022 ho pubblicato un manuale di 250 pagine dal titolo “Squirting: un discorso sull’acqua” grazie alla coraggiosa editrice Katia Ventura (acquistabile sul sito della casa editrice). 

Questo libro aveva subito vari rifiuti, uno dei più eclatanti di Macrolibrarsi, affermando che avevano difficoltà a distribuire un libro che spiegava le mestruazioni alle bambine, figuriamoci lo squirting (questo dovrebbe farci riflettere sull’informazione e sul controllo della stessa).

Il manuale raccoglie otto anni di studi matti e disperatissimi, che ho messo a disposizione di tutti. 

E’ stato presentato lo scorso anno a Feminism, la festa dell’editoria femminista, quale è stata la sorpresa nel ritrovarmi davanti un pubblico di sole tre donne, la stessa cosa per quanto riguarda le presentazioni, difficilmente un libro di questa portata viene presentato, purtroppo è più facile far girare luoghi comuni e informazioni scorrette piuttosto che avere a che fare con una ricerca seria ed importante sul tema.

Basti pensare che Instagram recentemente mi ha chiuso il profilo, probabilmente su segnalazione di qualche benpensante, adducendo la pubblicazione di materiale pornografico. 

(Comunque ho appena coniato un nuovo nome per queste persone, ed è: malpensante.)

Il corpo femminile ancora una volta diventa un terreno di scontro culturale. 

(A tal proposito chi legge questo articolo potrebbe scrivere al supporto di Instagram chiedendo il ripristino del mio profilo, sarebbe un aiuto enorme.)

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-Che consiglio daresti ad una donna che vorrebbe imparare a squirtare? E a una persona che vorrebbe riuscire a far squirtare la partner?

Il mio consiglio è di non cercarlo e di abbandonare l’idea della performance. 

Io personalmente arrivo a squirtare anche tre litri, ma quando so che il mio squirting deve essere raccolto per la ricerca, praticamente riesco a stento a riempire una provetta. 

Lo Squirting è legato al piacere e alla capacità di abbandonarsi. 

Si squirta con la testa, non con con la fica, per cui prima l’informazione poi la pratica.

Per quanto mi riguarda è essenziale imparare a lavorare sul corpo, a riconoscere tutto il corpo come zona di piacere. 

Attraverso i laboratori di massaggio tantrico (che preferisco chiamare Pratica Corporea di Ascolto, perché il termine Tantra purtroppo viene male interpretato) è possibile diffondere un tipo di educazione sentimentale, sessuale, ma soprattutto corporale. 

Solo cambiando l’informazione, si riesce a cambiare il corpo.

Tutte le donne squirtano, è un discorso che ci riguarda tutte, ma non tutte le donne si aprono al piacere. 

Il massaggio fondamentalmente insegna ad ascoltare il nostro corpo nel piacere e nella gioia. 

Se cambia l’educazione ed il rapporto che abbiamo con il nostro corpo cambia anche la nostra sessualità. 

Ricordiamoci che nello Yoga (ma non solo Reich lo diceva già nel 1950) l’energia sessuale è la nostra energia creativa e vitale. Tutte le volte che facciamo qualcosa di creativo, attingiamo a quel bacino energetico.

 

Quindi, stiamo parlando di sesso, di squirting o di vita?

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