SONO ANCHE SU PATREON

Ogni mese, attraverso PODCAST, RACCONTI EROTICI autobiografici, FOTO di nudo artistico, audio ASMR, ti accompagno in un viaggio nell’erotismo che ti permetterà di riconnetterti alle tue reali fantasie, per riaccendere il desiderio atrofizzato e viziato.

Ti faccio le domande giuste per aiutarti a risolvere le tue frustrazioni sessuali e relazionali, dando voce ai pensieri che non ti autorizzi a fare.

tradimento

Il tradimento è sopravvalutato

Il tradimento è davvero la cosa più grave che puoi fare o subire all’interno di una relazione sentimentale? Cosa significa per te tradire? E per il tuo partner?

In pratica abbiamo passato l’ultimo secolo a introdurre una serie di cambiamenti sociali progressisti che minano la “sacralità” della monogamia. E oggi, nel 2025, la maggior parte delle persone si sente libera di criticare i costrutti e sfidare le norme (anche bibliche), eppure il tradimento rimane un enorme tabù.

Ma, partiamo proprio dall’inizio. Mentre stavo scrivendo quest’articolo ho pubblicato una storia sul mio account Instagram dove svelavo il titolo, anche spinta da alcune riflessioni fatte, sempre sui social nei giorni precedenti, nelle quali mi interrogavo sul fatto se fosse giusto o meno confessare un tradimento.

Breve recap: per me no, anche se dipende dall’obiettivo di tale confessione. Se dirlo ti serve solo ad alleggerirti la coscienza allora non farlo, non vomitare addosso a partner tutti i tuoi sensi di colpa, insicurezze e fragilità.

Come ha scritto una ragazza all’interno del mio gruppo Telegram di discussione: per tradire ci vuole pelo sullo stomaco e se non ce l’hai allora non farlo.

Anche perché, come dicevo sempre su Instagram, commettere il fattaccio come in preda ad uno strano intorpidimento cognitivo e poi confessare tutto il giorno dopo, che senso ha?

Ah, dici per la trasparenza e la sincerità su cui dovrebbe basarsi la relazione? Si ma ieri dove li avevi lasciati questi valori a te così cari quando hai SCELTO di scivolare in quel letto?

Per cui no, troppo facile così.  

In ogni caso, poco fa una mia follower ha commentato in Dm il titolo di questo articolo scrivendo: è la mancanza di comunicazione ad essere sottovalutata.

Bingo! Cazzo, si!

E ora, prendiamoci a braccetto e fai un passo indietro con me. 

Perché poco sopra ho affermato che il tradimento è un tema che ancora oggi rappresenta un enorme tabù? Proprio perché non se ne parla.

Ma come Tei? Se ne parla ovunque da sempre…

Si, ovunque sulle riviste, nei film, al bar tra amici, ma mai dove si dovrebbe e quando si dovrebbe.

Lo so, ora stai morendo dalla curiosità di sapere, ma ti accontento subito.

Di tradimento e di cosa significa esattamente per noi, si dovrebbe parlare proprio nelle prime fasi di una nuova relazione. Giuro, non è mai troppo (tardi) presto.

Vabbè Tei, ma tutt* sappiamo cosa significa tradimento.

Ne sei cert*?

Se chiedi a chiunque cosa significa tradimento, ti risponderà: fare sesso con una persona che non è il tuo/la tua partner a sua insaputa.

Facile no? No.

La definizione di tradimento varia a seconda della cultura, della demografia e persino delle situazioni.

Iniziamo con le domande. Lo sai che sono un mio kink, quindi nei miei articoli abbondo sempre perché tra l’altro adoro che chi mi legge possa ogni volta mettere in dubbio, una ad una, tutte le sue credenze.

Cosa significa sesso per te?

Cosa includeresti all’interno di un tradimento?

Se un* di noi dovesse tradire poi dovrebbe confessarlo all’altr*?

Il sexting è tradimento per te?

Masturbarsi in live davanti a sconosciut* lo consideri un tradimento?

Se pagassi un* sex worker per soddisfare delle mie fantasie ti sentiresti tradit*?

E se mi abbonassi al profilo di un* creator di contenuti per adulti?

La masturbazione è tradimento se quando la pratico penso a qualcun altro? 

E flirtare, qual è il limite per te? 

Ballare in discoteca con un’altra persona? 

E se sono ubriac* o drogat*? Se non so nemmeno il nome dell’altr*?

Perdoneresti un mio tradimento? Sarebbe più grave se ci fossero dei sentimenti?

Ecco, le domande che ti ho appena buttato lì sono solo un esempio di una conversazione molto importante che avresti dovuto affrontare all’inizio della tua relazione. 

Sono domande da porre sia a te stess* che a partner sul tema del tradimento. Perché non è detto che la tua idea corrisponda a quella di partner e che i vostri valori siano effettivamente allineati.

E se non sono simili sai che c’è? Va bene lo stessoooo.

Perché gli accordi nelle relazioni sono fatti per essere negoziati, non per essere alla pari.

Ti dico una cosa importante e alla quale forse non hai mai pensato: parità ed equità non sono la stessa cosa.

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Le relazioni devono essere eque e non pari. Questo significa che ogni partner avrà necessità, bisogni, fantasie e valori differenti e, di conseguenza, desidererà cose diverse.

Te lo spiego ancora meglio: Giulia e Luca stanno insieme da dieci anni e si trovano in una fase della loro relazione dove è sopraggiunta la noia. Luca propone di aprire la coppia, ma a Giulia non interessa perché lei non ha gli stessi desideri di Luca.

Ciò di cui Giulia avrebbe bisogno per stare meglio nella relazione, è di avere più weekend liberi da impegni di coppia, per fare brevi viaggi con i suoi amici.

Luca e Giulia riescono a negoziare i reciproci bisogni e di conseguenza ottengono un benessere generale che migliora l’andamento della relazione, aumentando la soddisfazione di entrambi.

Luca potrà fare sesso con altre donne (con accordi specifici ai quali hanno lavorato insieme) e Giulia avrà il tempo libero che desidera per viaggiare con i suoi amici.

Tei, ma non è per niente la stessa cosa?

Certo che non lo è. Ma l’obiettivo non è mai stato quello di ottenere la stessa cosa per tutt*, bensì la cosa giusta per ognun*; lo stesso grado di soddisfazione individuale che poi si sarebbe ripercosso positivamente sulla relazione.

Giulia e Luca hanno visto soddisfare equamente i loro bisogni e adesso riescono ad essere più felici in coppia.

Ma torniamo di nuovo all’inizio, perché come sempre sto divagando.

Quindi si, ti assicuro che parlare di tradimento in coppia è assolutamente tabù e farsi le domande che ti ho suggerito prima è difficile, perché non siamo abituat* ad avere determinate conversazioni. 

Perché se non ne parlo allora non esiste. Perché tanto è inutile parlarne dato che non dovrà mai succedere. Perché se proprio dovesse succedere lo affronteremmo insieme. Perché se mi tradisce è chiaro che l* mollo subito!

Ecco, vorrei proprio soffermarmi sull’ultima frase. 

Ti sei mai davvero chiest* perché non tollereresti la violazione di un patto di esclusività sessuale da parte di partner?

Sai, mi è capitato di avere in consulenza un uomo che è stato tradito dalla partner, l’ha scoperto per caso con un messaggio sul cellulare, ma se lo è tenuto per sé. 

Ciò che l’ha colpito di più è che alla fine non è rimasto così turbato come aveva immaginato, ma ciò che lo faceva stare male e l’ha portato a contattarmi è stato il fatto che “pensava di doversi sentire” arrabbiato o ferito.

Quest’uomo, che chiamerò Lorenzo, in pratica è stato più male per il fatto che credeva di dover stare male, che per il tradimento in sé.

“Tei, io la amo, non è che non mi interessa che è stata a letto con un altro o che sono un sottone, ma il fatto che sia successo non mi ha fatto soffrire come pensavo. Ora le cose tra noi vanno bene e sarei davvero un ipocrita a voler rovinare tutto così. Forse, ho anche iniziato a pensare che l’esclusività sessuale è solo un costrutto al quale abbiamo deciso di dare troppo peso.”

Bingo numero due!

Ecco, io non voglio certo convincerti che se per te l’esclusività sessuale è un valore non debba essere così, ma il punto è farsi domande (all’infinito come sempre) per capire perché hai deciso di credere a questo.

La questione è legata al possesso? Ad un patto di monogamia al quale nemmeno ricordi di aver aderito il giorno in cui sei nat*?

Poi magari troverai le tue risposte e capirai che effettivamente per te è grave che i genitali della persona con cui stai ne abbiano toccati altri senza che tu fossi al corrente, ma almeno potrai affermare di essertelo chiesto veramente, se questa cosa per te era importante o meno.

Per me i veri tradimenti sono altri. Ripeto, per me. Per me che mi sono fatta tante domande e fino a qualche anno fa la pensavo molto (ti assicuro molto) diversamente.

Se all’inizio della mia relazione attuale mi avessero chiesto ad esempio: perdoneresti mai un tradimento? Avrei risposto che non gli avrei nemmeno permesso di rientrare a casa.

Eppure, tempo prima, attorno ai miei vent’anni, ho effettivamente scoperto di essere stata tradita da un ex e sai come mi ha fatta sentire questa cosa? Indifferente.

Il tradimento era l’ultimo dei nostri problemi e non faceva alcuna differenza per me il fatto che A. avesse infilato il suo pene nella vagina di un’altra.

Gliene ho parlato all’epoca? No. L’ho lasciato? Si, ma non per quel motivo. Anche se il tradimento è stato superficialmente ciò che mi ha dato il coraggio che mi serviva per allontanarmi.

E, soprattutto, era il motivo perfetto per farlo. Il motivo che tutte le mie amiche e amici avrebbero compreso e mai giudicato. Così non avrei dovuto dare loro altre spiegazioni.

Il tradimento è il male della monogamia (e del mondo), quindi non c’è niente di peggio che un* partner possa farti.

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Se ci pensi è davvero assurda questa cosa. Conosco situazioni in cui ci sono abusi economici, verbali, fisici, manipolazioni, ma se uno dei due però si permette di tradire l’altr*, allora diventa subito il carnefice numero uno, il capro espiatorio!

Raga, svegliamoci. Lo dico per il bene di tutt*.

Poi non voglio certo generalizzare, il tradimento può far male ed è legittimo che tu provi rabbia, dolore, incomprensione, solitudine, senso di inadeguatezza e gelosia sei hai subito un tradimento, ma per favore, impariamo ad affrontare “La conversazione” all’inizio di ogni nostra relazione e ti prometto che ci faremo tutt* meno male.

Ah, ho un ulteriore suggerimento… la conversazione fatela più di una volta, periodicamente. Perché negli anni si cambia, i valori mutano, le persone fanno altre esperienze e crescono.

Per questo motivo, se c’è una cosa che suggerisco sempre alle coppie, è il check periodico della relazione.

Fare un check periodico della relazione significa semplicemente ritagliarsi del tempo in cui, lontano da distrazioni e device, con uno stato d’animo rilassato e di apertura, si parla dello stato di salute del rapporto. 

Un vero e proprio tagliando regolare della “macchina”. Non ti fideresti mai a continuare a guidare un’auto per nulla sicura e che non conosci, no?

Ci si fanno domande, si aprono mille parentesi, si elargiscono complimenti per come si sono gestite situazioni specifiche e anche critiche costruttive (senza che si trasformino in accuse).

Che te ne pare? Fattibile?

Come sempre, prima di scrivere questo articolo, ho fatto alcune ricerche in rete.

Su Reddit, ad esempio, mi sono persa a leggere alcuni messaggi all’interno di una sorta di Forum aromantico dove uno degli utenti affermava che:

“La fiducia è fondamentale nelle relazioni e tradire significa infrangere una regola e nasconderla (a volte persino mentendo). Se la fiducia tra due partner viene distrutta, la relazione non può continuare.”

Certo, non metto in dubbio che un tradimento vada a ledere la fiducia all’interno della relazione proprio perché si tratta di una menzogna, ma ancora, perché la viviamo così male solo perché c’è di mezzo un contatto tra genitali?

Ti assicuro che conosco coppie che si sono perdonate a vicenda bugie decisamente peggiori di una scopata random tenuta nascosta.

Inoltre, nelle mie navigazioni online, mi sono imbattuta nello studio del ricercatore Dylan Selterman che getta sospetti sulla credenza comune secondo cui il tradimento e l’infedeltà in generale, distruggono le relazioni.

Tale studio, pubblicato sulla rivista Archives of Sexual Behavior, rileva che chi tradisce tende ad essere “molto soddisfatt*” delle sue relazioni extraconiugali e a esprimere “scarso rimpianto morale” quando si tratta di tradire partner. 

Surprise, surprise…

I dati emersi mettono in discussione l’idea consolidata secondo cui le persone che tradiscono siano tipicamente insoddisfatte di partner e rimodellano la nostra comprensione delle dinamiche dell’infedeltà. 

L’autore principale dello studio, Dylan Selterman del Dipartimento di Scienze psicologiche e cerebrali della Johns Hopkins University, ha risposto ad alcune domande molto interessanti. Ho deciso di tradurre e riassumere qui per te alcuni concetti emersi in tale intervista. 

“Abbiamo trovato poche prove di cambiamenti nella qualità della relazione o nel benessere, anche se è sicuramente possibile che avremmo ottenuto risultati diversi se avessimo coperto un arco di tempo più lungo (anni anziché mesi) o se avessimo intervistato i coniugi/partner che per la maggior parte non erano a conoscenza del tradimento dei loro partner. 

La maggior parte degli studi precedenti ha dimostrato che la qualità delle relazioni delle persone (vale a dire il loro grado di soddisfazione) è collegata a tassi più bassi di infedeltà e che quando le persone tradiscono, la qualità della loro relazione diminuisce. 

Tuttavia, nel nostro studio non abbiamo trovato prove a sostegno di questa ipotesi. Inoltre, ricerche precedenti hanno dimostrato che le persone che hanno relazioni più soddisfacenti tendono a trovare gli altri meno attraenti (questo fenomeno è noto come “deroga dei partner alternativi“), ma non abbiamo trovato prove nemmeno per questo. 

Inoltre, sorprendentemente, non abbiamo trovato alcuna associazione tra avere una relazione extraconiugale e provare rimorso o rimpianto. 

In sostanza, non abbiamo trovato prove di molte delle associazioni tra variabili relazionali che altri ricercatori hanno segnalato.” 

(Un risultato interessante menzionato nell’abstract è che i partecipanti hanno dichiarato un’elevata soddisfazione e poco rimpianto morale per le loro vicende.)

“Non sappiamo esattamente perché le persone abbiano avuto esperienze positive con le loro relazioni extraconiugali e perché abbiano provato pochi rimpianti. Speravamo di rispondere a queste domande (almeno in parte) esaminando altre variabili nella vita delle persone, come le loro preoccupazioni morali, ma quei risultati non hanno funzionato perché erano statisticamente inaffidabili. 

Spero di vedere più ricerche che esaminino le variabili morali. Nel frattempo, tutto ciò che possiamo dire è che la soddisfazione era alta sia per la relazione coniugale che extraconiugale (e il rimpianto basso), il che è già di per sé sorprendente e non sappiamo ancora esattamente perché.

In alcuni dei miei altri studi abbiamo trovato una serie di diverse motivazioni di fondo che spingono ad avere relazioni extraconiugali. Alcune derivano da problemi latenti nelle relazioni, come il sentirsi arrabbiati o trascurati, ma altre motivazioni alternative non hanno nulla a che fare con la relazione. 

A volte le persone desiderano semplicemente fare sesso con più partner (vogliono varietà sessuale), oppure vogliono aumentare il loro senso di indipendenza e autonomia nella vita.

In questo recente studio, è emerso un mix di due tipi di motivazioni principali. 

Le persone desideravano fortemente un partner occasionale perché: si sentivano insoddisfatti della propria vita sessuale (metà dei nostri partecipanti ha dichiarato di non avere alcuna attività sessuale con il proprio coniuge), oppure volevano aumentare il loro senso di autonomia personale e avere più varietà.”

E sai cosa ho pensato io una volta finito di leggere lo studio del Dott. Selterman? Che comprendo molto bene l’esigenza e il bisogno di avere una certa varietà sessuale e anche il desiderio di maggiore autonomia.

Come si fa a negare tutto questo ad un altro essere umano? Cioè, io lo capisco. La vita è una, e le vere mancanze di rispetto per me sono altre.

Il fatto di desiderare maggior varietà sessuale, sempre che tu la desideri, non ti rende una persona sbagliata o moralmente dubbia.

Pero ehi, questo mio scritto non vuole certo legittimare e sdoganare la pratica del tradimento, ma sicuramente smuovere un po’ le coscienze, far in modo che le persone imparino ad avere determinate conversazioni tra loro e smettano di dare sempre tutto per scontato – assetto monogamo compreso.

Potrei farti tanti esempi, ma te ne butto lì uno solo. La prima cosa che mi viene in mente che per me è peggio di un tradimento sessuale e/o sentimentale all’interno di una relazione, è una menzogna (o un’omissione) da parte del mio partner riguardo al suo stato di salute.

Ecco, questo si che mi farebbe perdere fiducia e mi ferirebbe nel profondo.

Ricordati, nella vita non è mai tutto bianco o nero.

E ora, prima di salutarti, ti svelo un’altra cosa che ho imparato sulle persone che tradiscono.

Chi lo fa, spesso non cerca qualcosa che manca nella sua relazione. Piuttosto, la persona che tradisce sta affrontando problemi personali. 

Secondo l’AAMFT (American Association for Marriage and Family Therapy), è comune che il/la partner che tradisce abbia una bassa autostima, il che può portare a sentimenti di inadeguatezza, vergogna e inutilità.

Ci si può sentire pers* o disconness* da una parte di sé. E quindi si va in cerca di una relazione extraconiugale per colmare una lacuna, un vuoto, per capire qualcosa che sta succedendo interiormente. Quando (a volte) potrebbe proprio non esserci alcun problema nella relazione con partner.

Insomma, siamo di fronte all’unica situazione in cui la frase “non sei tu, sono io”, non sembra una supercazzola.

E tu, cosa ne pensi del tradimento?

 

Se non fai più sesso all’interno della tua relazione, se hai subito un tradimento e stai soffrendo (oppure no) o sei stat* tu l’artefice dell’infedeltà e hai bisogno di parlarne con qualcun* di competente, prenota una consulenza online con me. 

Posso aiutarti a fare chiarezza e ottenere la vita relazionale che hai sempre desiderato. 

Un percorso di consulenza può essere un ottimo strumento per te e il tuo/la tua partner per elaborare le vostre emozioni e reazioni, sia individualmente che in coppia.

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