Nel corso di decenni di ricerca, lo psicologo Gottman è stato in grado di “prevedere con un alto grado di accuratezza se le coppie sarebbero rimaste insieme o si sarebbero lasciate“, in base ai loro modelli di comunicazione e comportamenti.
Uno dei suoi contributi chiave è il concetto dei “Quattro Cavalieri”, che si riferisce a quattro abitudini comunicative negative che possono portare alla fine di una relazione.
Quello che leggerai in questo articolo non deve metterti ansia e nemmeno renderti sospettos*, ma può essere un modo utile per evidenziare e dare un senso a come alcuni comportamenti e abitudini dannose, se non controllati, possano minare la fiducia e l’intimità.
Gottman sottolinea anche che riconoscerli e affrontarli può portare a legami più forti e sani.
Il suo lavoro fornisce alle coppie una mappa su come comunicare meglio e risolvere i conflitti in modo da rafforzare il legame anziché indebolirlo.
Cosa sono i “Quattro Cavalieri”?
Secondo Gottman, i “Quattro Cavalieri” sono 4 comportamenti comuni che possono seriamente rovinare una relazione se non vengono affrontati. Sono come segnali d’allarme che le cose potrebbero degenerare se non si pone la giusta attenzione e cura.
Ecco una rapida sintesi:
- Critiche – si intende quando le lamentele si trasformano in attacchi al carattere di partner. Invece di dire ad esempio “mi fa arrabbiare il fatto che non hai lavato i piatti”, si afferma qualcosa di più simile a “Non fai mai niente. Sei così pigr*!”.
- Disprezzo – questo secondo cavaliere è davvero un campanello d’allarme importante. Viene messo in atto quando si mostra reale mancanza di rispetto, magari attraverso il sarcasmo (si, anche il sarcasmo può fare molto male), gli insulti o le prese in giro. Per avere una relazione sana è fondamentalmente non trattare mai partner con superiorità.
- Atteggiamento difensivo – quando una persona si sente attaccata, potrebbe mettersi sulla difensiva, inventando scuse o scaricando la colpa su partner. Questa dinamica che può sembrare così innocua, in realtà corrisponde ad erigere un vero e proprio muro invece di assumersi le proprie responsabilità.
- Ostruzionismo – accade quando uno dei due partner si chiude in sé stess* durante una discussione. Invece di impegnarsi, si isola emotivamente, ignorando l’altr* o semplicemente rimanendo a lungo in silenzio.
Sebbene questi quattro comportamenti possano danneggiare una relazione, il punto fondamentale di Gottman è che non rappresentano la fine del percorso se si riesce a riconoscerli per tempo e a lavorare insieme su abitudini comunicative più sane.
Quindi, ripeto, non farti venire l’ansia se mentre leggevi hai pensato “ce le abbiamo proprio tutte…”.
Ma, se effettivamente hai riconosciuto comportamenti tuoi o di partner negli atteggiamenti individuati da Gottman, prenota una consulenza online con me, posso aiutarti (sia in coppia che individualmente), a modificare ciò che sta danneggiando la tua relazione.
Intanto ti offro comunque alcuni spunti per affrontare i “Quattro Cavalieri” e mantenere la tua relazione sulla buona strada.
Critica – Usa un approccio soft
Invece di incolpare o attaccare partner, prova a parlare di come ti senti e di ciò di cui hai bisogno senza accusare l’altr*. Ad esempio, invece di dire “non fai mai niente in casa”, prova con “mi sento sopraffatt* quando le faccende domestiche si accumulano. Possiamo trovare un modo migliore per gestirle insieme?”.
Disprezzo – Costruisci apprezzamenti ad hoc
Il disprezzo è un serial killer di relazioni, quindi combattilo concentrandoti sugli aspetti positivi. Esprimi regolarmente apprezzamenti, gratitudine e rispetto per partner. Anche piccoli complimenti o “grazie” messi qua e là, possono fare molto per mantenere sana la relazione.
(Spoiler: all’inizio ti sentirai stupid* a ringraziare partner per cose che prima davi per scontato.)
Difensiva – Assumiti le tue responsabilità
È difficile non mettersi sulla difensiva, lo so. Ma ammettere anche solo che una piccola parte del problema dipende da noi, può disinnescare il conflitto. Se partner solleva un argomento, prova ogni tanto a cominciare con: “hai ragione, avrei potuto gestire la situazione diversamente”, invece di partire scaricando subito la colpa sull’altr* (o altre persone coinvolte).
Ostruzionismo – Auto-consolati
Quando ti senti sopraffatt* e vorresti isolarti, prenditi davvero una pausa, invece di chiuderti completamente. Fai però sapere a partner che hai bisogno di un po’ di tempo per calmarti, poi riprendi la conversazione quando ti senti più centrat*.
Queste strategie sono indicazioni abbastanza generali ma, se applicate, possono aiutarti a passare da schemi malsani a modi più funzionali e produttivi di gestire i conflitti e mantenere forte il tuo legame con partner.
Tei e cosa succede nelle relazioni abusanti, vale comunque la regola dei “Quattro Cavalieri”?
I “Quattro Cavalieri” sono molto utili per comprendere i problemi di comunicazione più comuni nelle relazioni per lo più sane che attraversano periodi difficili.
Ma non si applicano alle relazioni violente e/o abusanti perché, in quei casi, il problema non è la comunicazione, ma l’uso del potere e del controllo da parte di una persona ai danni dell’altra.
In una relazione abusante, non si tratta solo di “cattive abitudini conflittuali”; ma di comportamenti intenzionali volti a manipolare o dominare l’altr*. Ne ho parlato nel mio articolo dal titolo I segnali della violenza domestica e come riconoscerli.
Il limite tra una relazione conflittuale e una violenta e abusante, viene oltrepassato quando una delle persone coinvolte cerca costantemente di controllare, ferire o intimidire l’altra, sia emotivamente, che fisicamente o psicologicamente.
Warning: non si può “risolvere” questo genere di problema con una migliore comunicazione o cercando di applicare i “Quattro Cavalieri” (anzi in una relazione abusante può essere molto dannoso).
Potrebbe far sentire la vittima responsabile di non aver fatto abbastanza, quando il vero problema è il comportamento violento stesso.
In questi casi, si tratta più di ottenere supporto e trovare sicurezza, non di parlare o lavorare sulla comunicazione assertiva.